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Carità

Un canale importante di impegno della missione è quello di carità, sviluppo e assistenza medica.

La missione si è impegnata fin dall’inizio a condividere lo sviluppo della comunità locale e a offrire l’assistenza della propria carità. Sono molti i progetti di sviluppo che sono stati realizzati negli anni: progetti di integrazione e riconciliazione dei gruppi etnici, soprattutto dopo gli scontri tribali del 1998 e 2005; sviluppo delle strade, pozzi e dighe nel territorio della missione; iniziative di lavoro comunitario (vedi Food for Work qui di seguito); progetti di agricoltura e forestazione, oltre che lo sviluppo delle scuole (vedi sezione Scuola).

Oltre ai progetti di sviluppo, la missione si impegna all’educazione alla carità delle comunità cristiane, attraverso iniziative formative, come pure attraverso l’organizzazione delle iniziative caritative necessarie: l’assistenza ai poveri della parrocchia, la visita ai malati, le iniziative comunitarie di solidarietà, come pure il lavoro del Dispensario medico parrocchiale.

Nell’ambito della carità operano in modo particolare le suore della parrocchia “Ancelle della Visitazione”, che gestiscono il Dispensario parrocchiale e la casa “Magnificat” per i disabili e per la riabilitazione dei bambini denutriti.

Dispensario parrocchiale

Aperto nel 2002, il Dispensario parrocchiale (Ol Moran Catholic Dispensary) offre servizi ambulatoriali, primo soccorso, sala parto, farmacia e laboratorio analisi. Le suore della parrocchia lo gestiscono, offrendo anche un prezioso servizio di assistenza a domicilio ad anziani e infermi, come pure di cliniche mobili nei villaggi.

Casa “Magnificat”

La Casa “The Magnificat”, di proprietà delle Suore Ancelle della Visitazione, è sorta come centro per la riabilitazione dei bambini denutriti. Da gennaio 2015 diventa anche un centro di accoglienza e di assistenza per disabili, favorendo la frequenza alle lezioni presso la scuola elementare di Ol Moran dove esiste già una “Special Unit” (Classe speciale) per disabili. Oltre che ad aiutare i disabili, il progetto mira a contribuire al cambiamento della mentalità della comunità locale, stimolandola a un rapporto più positivo con il mondo della disabilità.

Progetto “Food for Work”

Il progetto “Food for Work” (Cibo per lavoro) viene attuato nei periodi di emergenza alimentare. Si organizzano squadre di lavoro da 100 persone. I lavori che vengono eseguiti sono lavori manuali di utilità comunitaria e di sviluppo. Per 8 giornate di lavoro ogni operaio riceve una certa quantità di cibo in granoturco, fagioli e grasso vegetale. Le squadre vengono formate con l’attenzione di includere nella stessa squadra membri di diverse famiglie e gruppi, in modo che gli aiuti arrivino a più famiglie possibile. Ogni squadra svolge il lavoro assegnato sotto la supervisione di un responsabile designato direttamente dalla Missione. I lavori che vengono realizzati sono per esempio: Scavo di riserve d’acqua o dighe per l’irrigazione o per l’abbeveraggio del bestiame; preparazione di campi per l’agricoltura; Sistemazione di strade pubbliche.

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